Fusi orari

Pesi & Misure

 

la storia dei fusi orari: I fusi orari sono zone dellaTerrache hanno la stessa ora legale. Precedentemente alla loro adozione, nelle varie zone della Terra si usava l'ora solare locale (media o vera), che produceva un orario leggermente differente da città a città.
I fusi orari rettificarono parzialmente il problema, impostando gli orologi di una regione sull'ora solare media del meridiano centrale del fuso in cui la zona ricade.
(da Wilkipedia.org)

 

Se prima di partire volete conoscere il fuso orario della vostra meta, il web ricco di siti che vi aiuteranno
:www.portale.itworld clock

 

Orologio atomico vi da l'ora del nostro fuso orario.
Per i fusi degli U.S. il link è www.time.gov

storia dei pesi e misure in Italia Con l’introduzione nel 1861, da parte del Re Vittorio Emanuele II, del sistema metrico decimale, nascono in Italia gli “uffici di verificazione”, incaricati, secondo la legge regia, di “mantenere la costante uniformità dei pesi e delle misure in uso ed in commercio coi campioni prototipi, campioni detenuti in ogni Capoluogo di Circondario nell’Ufficio di Intendenza ed in ogni Ufficio di Verificazione”. L’attività degli Uffici Provinciali Metrici si protrae per circa un secolo e mezzo, fino al marzo 1998, data che segna il passaggio delle loro competenze alle Camere di Commercio. Da allora, agli enti camerali spetta la funzione, a tutela del consumatore, di garanzia della correttezza delle misurazioni delle quantità negli scambi di merci e servizi.
In Europa saranno uniformi, ma nel resto del mondo il sistema anglosassone trova molti fans.
www..themeter.net in questo sito tuttle misure e sue conversioni
In america nel sito del consolato a S.Francisco.
Nel sito dei camperisti una tabella completa di conversione di pei e misure con i sistema anglosassone.

Museo della Bilancia a Modena.
Unica collezione pubblica in Italia interamente dedicata a bilance, pesi e misure, il Museo della Bilancia raccoglie le numerose testimonianze legate al mondo della pesatura, dalle bilance “in carne ed ossa” ai documenti ad esse relativi (libri, cataloghi, disegni tecnici, manifesti, cartoline, fatture…), dall’iconografia raffigurante bilance alle curiosità ad essa ispirate (oggetti con bilancia, raccolte di brani letterari, nomi di strade, cognomi, spezzoni di film…) creando attorno all’oggetto bilancia un vero e proprio cosmo, solo in minima parte esposto nella sede museale ma interamente accessibile chiedendo un appuntamento presso il deposito ordinato. Oltre alla raccolta vera e propria, più di ottocento bilance dalla stadera romana alla cella di carico, a Campogalliano si può individuare un percorso a tema esterno al museo, infatti a partire dal cartello di benvenuto che indica Campogalliano come Città della bilancia sono leggibili sul territorio comunale tanti frammenti sparsi che lo caratterizzano come un piccolo museo fuori dal museo: piazza della bilancia, che insiste sul luogo in cui fino a pochi decenni fa era operativa una famosa ditta di bilance; l’esposizione di bilance nella sede municipale e la teca contenente alcune pesacarbone nell’aiuola adiacente il Comune; la simbologia zodiacale (non a caso ancora la bilancia a due bracci) raffigurata nel recente arredo urbano della pavimentazione di piazza Vittorio Emanuele II in pieno centro storico; l’interessante arcobaleno di leve, una pesa ponte degli anni Quaranta, colorata con vivaci colori nelle sue parti costruttive e restaurata rendendola funzionante elettronicamente 24 ore su 24, in modo che i cittadini possano sempre pesarsi, col cane, in bicicletta, con i loro amici. E se ancora non bastasse si possono ordinare nei ristoranti aderenti all’iniziativa, i menù dei piatti della bilancia che ogni anno propongono golose creazioni per esaltare la straordinaria versatilità della famosa pera di Modena coltivata anche nelle nostre campagne di Campogalliano.

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